Piazza Sant’Oronzo a Lecce

Breve descrizione di Piazza Sant’Oronzo di Lecce.

Il salotto elegante di Lecce è Piazza Sant’Oronzo, in parte occupata dall’Anfiteatro romano del I-II secolo d.C., riportato alla luce all’inizio del Novecento. Nella piazza s’innalza la colonna, donata dalla città di Brindisi per cercare di adornare la spoglia piazza, con la statua di Sant’Oronzo, protettore della città. Di fronte alla statua si trova l’armonioso palazzetto del Sedile, antica sede del Municipio, dove il sindaco riceveva la cittadinanza. Accanto a questo edificio, sorge la chiesetta di San Marco, importante testimonianza dell’esistenza di una colonia di mercanti veneti giunti in città per praticare attività commerciali. Un’altra testimonianza artistica che si affaccia sulla piazza davanti all’anfiteatro è la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Piazza Sant’Oronzo di Lecce.

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Laghi Alimini, spiaggia da sogno e natura da scoprire

I laghi Alimini sono due laghi pugliesi situati a nord della città di Otranto, in provincia di Lecce, facenti parte dell’Oasi protetta dei Laghi Alimini. I due laghi sono collegati da un canale, denominato Lu Strittu.

Alimini Grande è stato generato dalla continua erosione del mare, e si estende in lunghezza per circa 2,5 km e ha una profondità di circa 4 metri.

Il bacino di Alimini Grande è circondato quasi completamente da una fascia rocciosa, riccamente ricoperta da folte pinete e macchia mediterranea. Il tratto settentrionale, chiamato Palude Traguano, è pressoché basso e sabbioso; qui sono presenti numerose sorgenti, fra cui la principale chiamata Zudrea che alimenta il lago insieme con il mare. La percentuale di salinità del lago è quasi dello stesso valore di quella del mare, perché appunto, il mare confluisce in esso. I fondali del lago sono ricchi di molluschi e una gran parte del fondale è ricco di Ruppia maritima.

Alimini Piccolo è generato da numerose sorgenti di acqua dolce, ed è chiamato anche Fontanelle. Si estende in lunghezza per circa 2 km e la profondità non supera il metro e mezzo. Il lago, che ha sponde basse e pianeggianti, viene alimentato dalla falda freatica del canale Rio Grande che a sua volta è generato dalle numerose sorgenti presenti presso la vicina Serra di Montevergine. Le acque del lago sono quasi sempre dolci, ma durante la stagione estiva, con il fenomeno di evaporazione delle acque, il lago tende a diventare salino.
La vegetazione intorno ai due bacini d’acqua è ricchissima e si possono ammirare varie specie di piante, fra cui la rarissima orchidea di palude (Anacamptis palustris), la castagna d’acqua (Trapa natans), una specie in via di estinzione in Italia, formata da grossi frutti della stessa sembianza della castagna, e l’erba vescica (Utricularia vulgaris), una pianta carnivora, dotata di minuscoli pettini che, appena sono toccati da insetti, aprono delle vesciche che aspirano al proprio interno le prede.
I laghi sono inoltre habitat importante per numerosi animali fra i quali folaghe e moriglioni.

Molto ricca l’avifauna della riserva, costituita da specie migratorie come la cicogna bianca, il fenicottero, dalle gru e dalle oche selvatiche e da alcuni gruppi di cigni. Altri uccelli acquatici sono il germano reale, lo svasso, la marzaiola, la folaga, la spatola, la gallinella d’acqua e il cavaliere d’Italia. Presenti anche specie di rapaci come le albanelle e i falchi di palude, i gheppi, i nibbi, i falconi pellegrini, le poiane e le aquile imperiali e le aquile del Bonelli. Presenti anche rapaci notturni come il gufo reale, il gufo comune, l’allocco, la civetta e il barbagianni

Nei boschi che circondano i laghi è possibile trovare un’avifauna altrettanto ricca, costituita da fringuelli, tordi, storni, merli, scriccioli, usignoli e picchi. Comuni anche il fagiano e la quaglia. I laghi permettono la vita anche di numerosi rettili, come la testuggine d’acqua e di terra, bisce d’acqua, del cervone, della vipera comune e del colubro leopardino. Molto comuni sono i rospi, che spesso raggiungono notevoli dimensioni grazie alla generosa quantità di cibo, le rane, le salamandre e il tritone italico.

I mammiferi più comuni sono quelli più tipici del bioma mediterraneo, quali i roditori come gli scoiattoli, i topi campestri, i ghiri, i moscardini, i conigli selvatici e il topo quercino. Altro roditore abbastanza comune è la grossa istrice.

Molto comuni sono anche i tassi, le donnole, le faine, le puzzole, i ricci, i furetti e i grossi cinghiali. Più difficili da vedere sono i furtivi e aggressivi gatti selvatici e i timorosi gruppi di daini.

Costituiscono uno dei luoghi naturali più pregiati del Salento, con un ecosistema che ospita varie specie animali e vegetali e costituiscono una “Zona di Protezione Speciale” (ZPS), proposta come Sito di Importanza Comunitaria europeo (pSIC).

Tra i maggiori luoghi di pregio dell’oasi dei laghi Alimini, è da segnalare sulla costa la baia dei Turchi. Selvaggia e incontaminata, è raggiungibile solo a piedi, ed è il luogo dove, secondo la leggenda, sarebbero sbarcati i guerrieri turchi nell’ambito della battaglia di Otranto del XV secolo.

Fonte:it.wikipedia.org

Baia dei Turchi

La baia dei Turchi, a pochi chilometri a nord di Otranto, è il luogo dove, secondo la tradizione, sbarcarono i guerrieri turchi nel corso dell’assedio alla città di Otranto del XV secolo (battaglia di Otranto).

Sabbiosa e incontaminata, la baia appartiene alla pregiata Oasi protetta dei Laghi Alimini, uno degli ecosistemi più importanti del Salento e della Puglia.

La baia dei Turchi e la zona dei laghi Alimini sono classificate come Sito di importanza comunitaria (SIC).

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Di Paride81Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10370836

Nel gennaio 2007 il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) ha inserito la baia dei Turchi tra i primi 100 luoghi da salvare in Italia (grazie alle segnalazioni ricevute in occasione della terza edizione dell’iniziativa “I luoghi del cuore”).

Nel gennaio 2009, in occasione del nuovo censimento, il FAI ha comunicato che le segnalazioni pervenute hanno condotto la baia dei Turchi al 12º posto nazionale (primo nella regione Puglia) nella classifica dei luoghi del cuore.

Fonte:it.wikipedia.org

Punta Prosciutto

Punta Prosciutto è una località marittima facente parte del comune di Porto Cesareo ed estremo nord-occidentale della provincia di Lecce, nel Salento.

La particolarità del mare sta nel fatto che il fondale basso viene recuperato dopo pochi metri. Le spiagge di sabbia bianca si protendono per diversi chilometri e retrostanti a esse si estendono dune secolari, ricoperte dalla tipica vegetazione mediterranea salentina. L’80% delle spiagge sono libere.

Il tratto di Punta Prosciutto è delimitato al nord da Torre Colimena e a sud da Torre Lapillo, circoscritto per altro da una folta schiera di macchia mediterranea secolare. Il sollevamento del fondale marino ha generato un’area umida che ha prodotto un particolare habitat per l’instaurazione di una particolare flora e fauna. Nella zona è stato istituito il Parco Palude del Conte.

Rientrano nel parco anche le dune e le cosiddette “spunnulate” (dal termine dialettale spunnare, “sprofondare”), consistenti in alcune cavità naturali presenti nel terreno, di varie dimensioni, localizzate soprattutto attorno all’ormai diroccata Torre Castiglione.

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Fonte: it.wikipedia.org

 

Basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina

La basilica di Santa Caterina d’Alessandria, uno dei più insigni monumenti dell’arte romanica pugliese e gotica in Puglia, è un edificio del centro storico di Galatina.

La basilica fu realizzata tra il 1369 e il 1391, per volontà di Raimondello Orsini del Balzo. Questi, in uno dei suoi numerosi viaggi, di ritorno dalle crociate, si spinse sino alla sommità del Monte Sinai per rendere omaggio al corpo di santa Caterina; secondo la leggenda, nel ripartire, baciò la mano della santa, strappandole il dito con i denti. Tornato in Italia portò con sé la reliquia che, incastonata in un reliquiario d’argento, tuttora si conserva nel tesoro della chiesa.

L’edificio, alla morte di Raimondello avvenuta nel 1405, sarà completato dalla moglie, la principessa Maria d’Enghien, e poi dal figlio, Giovanni Antonio Orsini Del Balzo. L’edificio fu costruito su una preesistente chiesa bizantina di rito greco risalente al IX-X secolo le cui tracce sono ben visibili nel muro esterno della navata destra in cui è stata inglobata, forse per risparmiare materiale edilizio, l’abside.

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Galatina

Galatina (San Pietro in Galatina fino al 1861) è un comune italiano di 27 109 abitanti della provincia di Lecce in Puglia.

Situato nel Salento centrale, è il terzo centro della provincia per numero di abitanti e uno dei centri più popolosi dell’area meridionale della Puglia. Dista 20 km dal capoluogo in direzione sud. Comprende anche le frazioni di Collemeto, Noha, Santa Barbara.

Sede ospedaliera e fieristica, si fregia per regio decreto del titolo di città dal 20 luglio 1793; aderisce all’Associazione Nazionale Città del Vino ed è città d’arte.

Luoghi interessanti in questa città d’arte:

Chiesa Matrice SS. Pietro e Paolo, Palazzo Congedo, Porta Luce, Porta Nuova, Palazzo ducale o Castello, Palazzo Bardoscia, Cripta della Porta, Chiesa delle Anime, Cappella di San Paolo, Museo della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, Palazzo Baldi, Chiesa di San Biagio o di Santa Caterina Novella, Museo civico Pietro Cavoti.

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Otranto

Otranto è un comune italiano di 5.724 abitanti della provincia di Lecce in Puglia.

Situato sulla costa adriatica della penisola salentina, è il comune più orientale d’Italia: il capo omonimo, chiamato anche Punta Palascìa, a sud del centro abitato, è il punto geografico più a est della penisola italiana.

Dapprima centro greco-messapico e romano, poi bizantino e più tardi aragonese, si sviluppa attorno all’imponente castello e alla cattedrale normanna. Sede arcivescovile e rilevante centro turistico, ha dato il suo nome al Canale d’Otranto, che separa l’Italia dall’Albania, e alla Terra d’Otranto, antica circoscrizione del Regno di Napoli. Nel 2010 il borgo antico è stato riconosciuto come Patrimonio Culturale dell’UNESCO quale Sito Messaggero di Pace. Fa parte del club I borghi più belli d’Italia.

Sito ufficiale del Comune di Otranto.

I luoghi più interessanti ad Otranto:

Grotta dei Cervi, Laghetto di bauxite, Borgo antico di Otranto, Torri costiere, Chiesa dell’Alto Mare, Castello Aragonese di Otranto, Laghi Alimini, Ipogeo di Torre Pinta, Baia dei Turchi, Cattedrale di Santa Maria Annunziata, Porto Badisco, Resti monastero San Nicola di Casole, Museo Diocesano, Chiesa bizantina di San Pietro, Chiesa di Santa Maria dei Martiri.

Fonte: it.wikipedia.org

 

Porto Cesareo

Porto Cesareo è un comune italiano di 5.930 abitanti della provincia di Lecce in Puglia.

Località turistica del Salento situata sulla costa ionica della penisola salentina, dista 26,9 km dal capoluogo provinciale Lecce ed è sede dell’Area naturale marina protetta Porto Cesareo e della Riserva Naturale Orientata Regionale Palude del Conte e Duna Costiera.

Altri luoghi da visitare sono:

Torre Chianca;

Punta Prosciutto

Museo di Biologia Marina;

Cappella del Perpetuo Soccorso;

Torre Cesarea;

Torre Lapillo

Gallipoli

Gallipoli, conosciuta come Perla dello Ionio, è un comune italiano di 20 766 abitanti della provincia di Lecce in Puglia.

La città si trova lungo la costa occidentale del Salento, protesa sul mar Ionio, ed è divisa in due parti: il borgo (città nuova) e il centro storico. Fu, fino al 1927, capoluogo di circondario. È sede vescovile dal VI secolo e, dal 2015, è presidente delle Città storiche del Mediterraneo.

 

Fonte: Wikipedia